Barale Fratelli

L’Azienda Agricola Barale Fratelli affonda le sue radici nel lontano 1870 quando nelle Langhe era da poco comparso il vino denominato Barolo promosso dai Marchesi Falletti e da Camillo Benso, Conte di Cavour. Fu proprio quest’ultimo ad invitare l’enologo francese Louis Oudart a sviluppare un innovativo stile di vinificazione del Nebbiolo che die...

L’Azienda Agricola Barale Fratelli affonda le sue radici nel lontano 1870 quando nelle Langhe era da poco comparso il vino denominato Barolo promosso dai Marchesi Falletti e da Camillo Benso, Conte di Cavour. Fu proprio quest’ultimo ad invitare l’enologo francese Louis Oudart a sviluppare un innovativo stile di vinificazione del Nebbiolo che diede spunto alla moderna produzione del Barolo.

Le prime tracce della famiglia Barale a Barolo risalgono al 1600 come risulta dai registri parrocchiali. All’epoca erano già di proprietà i vigneti in zone Castellero, Cannubi, Preda e Costa di Rose. Oggi sono Sergio Barale e le figlie Eleonora e Gloria a raccogliere la secolare esperienza di famiglia. In cantina sono state acquisite nuove tecnologie nell’intento di valorizzare la qualità dei vitigni coltivati su un’estensione di circa 20 ettari.

Tuttavia oggi come allora, il carattere dei vini è forgiato in vigna mediante assidui lavori di potatura verde e diradamento dei grappoli, eseguiti a mano. I processi di vinificazione e affinamento tendono a mantenere l’equilibrio di componenti del frutto con l’intento di produrre vini armonici e facilmente riconducibili nelle loro caratteristiche organolettiche al vitigno impiegato e alla zona di origine.

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  • Barale Fratelli - I...
    Vanta più di un secolo di storia lo stemma araldico arricchito dalle numerose medaglie vinte nelle esposizioni universali di fine ‘800. Lo storico marchio suggella la continuità con la tradizione espressa soprattutto nei vini classici dell’azienda. Barolo e Barbaresco provengono dalle migliori esposizioni della zona e la maggior parte dei vigneti ha un’età media di trent’anni. Nella storica vigna Castellero si ritrovano cloni originali di Nebbiolo, come il Michet e il Rosè, preservati dall’estinzione mediante pratiche di selezione massale. Nelle antiche cantine sotterranee, la mano delicata e il tempo sono gli strumenti essenziali per preservare la qualità di questi vini. • Barbaresco Serraboella • Barolo Castellero • Barolo Cannubi • Barolo Vendemmia • Barolo Chinato • Grappa di Barolo
  • Barale Fratelli -...
    Le calde tonalità dell’autunno in Langa rappresentano la varietà di colori, profumi e aromi che caratterizzano i vini di questa selezione. In cantina, queste diverse caratteristiche vengono evidenziate imparando l’arte di vinificare ciascun vitigno nel rispetto delle attitudini del vitigno stesso. Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Arneis, Chardonnay e Moscato sono innanzitutto dei frutti da assaporare per capire la tipicità dei vini prodotti e il modo migliore per valorizzarla. • Barbera d’Alba Castellero • Dolcetto d’Alba Costa d i Rose • Langhe Arneis • Langhe Chardonnay • Langhe Nebbiolo • Moscato d’Asti Aie Sottane
  • Barale Fratelli -...
    Il profondo legame con le Langhe e la conoscenza delle memorie di queste colline hanno sempre guidato Sergio al rispetto del territorio e dei suoi vitigni. Ne è testimone la selezione Sergio Barale, frutto di una ricerca delle migliori posizioni dell’azienda. La rinomata località Bussia è stata scelta per sperimentare l’impianto di Nebbiolo CN142, con l’ambizione di produrre un Barolo che sintetizzasse al meglio le qualità del terreno con le ottime caratteristiche produttive dei moderni cloni. Il Dolcetto d’Alba Bussia proviene da questa stessa zona; in questo caso il vigneto è adagiato sul versante più fresco, con esposizione est. è prodotto dalla rara varietà di Dolcetto dal peduncolo rosso, poco produttiva e resistente. La sommità della collina Castellero è invece il luogo d’elezione per effettuare la vendemmia tardiva che ormai contraddistingue la Barbera d’Alba La Preda. Condizioni pedoclimatiche ideali e rese di produzione molto contenute caratterizzano questi vini che rappresentano un omaggio di Sergio al territorio. L’estro individuale emerge invece con il Metodo Classico Sullelanghe. Da un vecchio vigneto di Pinot Nero ormai quasi abbandonato a Sergio è balenata l’idea di fare uno spumante del territorio, il che la dice lunga sulla sua personalità poliedrica. • Barolo Riserva Bussia • Dolcetto d’Alba Bussia • Barbera d’Alba La Preda • Sullelanghe
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